Cerca il lavoro che ami

Trovare un lavoro che possa essere amato è possibile, basta iniziare a cercarlo partendo dalle proprie passioni!

Mi capita molto spesso di sentire amici o conoscenti lamentarsi di vivere oppressi da un lavoro poco gratificante oppure, peggio ancora, non riuscire a trovare una nuova occupazione nonostante decine e decine di colloqui. La mia domanda è, stai facendo il lavoro giusto per te? Stai cercando il lavoro che ameresti?

In Italia scegliamo il nostro futuro troppo presto

A che età hai scelto cosa avresti voluto fare da grande? In Italia a tredici anni sei costretto a scegliere la scuola superiore e quindi indirizzare quello che probabilmente sarà il tuo futuro. Esiste una buona notizia, nessuno ti dice di non provare a cambiare il tuo indirizzo formativo per andare in contro al lavoro dei tuoi sogni, quello che Confucio chiamava il lavoro che ami:

Scegli un lavoro che ami, e non dovrai lavorare neppure un giorno in vita tua.

Confucio

Oggi, a differenza di qualche tempo fa, formarsi è diventato molto più semplice ed accessibile; la rete è piena di contenuti che ti permettono di acquisire nuove capacità, più o meno certificate, attraverso percorsi caratterizzati da curve di apprendimento lineari in grado di portare gradualmente lo studente da amatore ad esperto della materia. In generale, comunque, con la giusta dose di volontà, chiunque può decidere di intraprendere un percorso di studi ed indirizzare il proprio futuro verso occupazioni completamente differenti da quelle previste in origine.

Il “lavoro dei sogni” nel cassetto

Hai mai considerato quale occupazione ti farebbe svegliare ogni mattino con il sorriso sulle labbra, carico di emozione, impaziente soltanto al pensiero della giornata lavorativa da affrontare? Proviamo a riflettere su questa cosa, quale potrebbe essere il lavoro dei tuoi sogni? Il massimo che vorresti ottenere se avessi la possibilità di scegliere semplicemente da un elenco?

Adesso ti chiedo di considerare cosa ti divide da questo lavoro perfetto?

  • Formazione (Non ho il titolo di studio adatto)
  • Tempo (Per formarmi oppure per raggiungere il nuovo ruolo serve troppo tempo da investire)
  • Denaro (Ho bisogno di comprare attrezzatura troppo onerosa)
  • Burocrazia (Necessito di troppi permessi per avviare l’attività)
  • Residenza (Il costruttore di pareti in carta si trova soltanto in Giappone)

La lista potrebbe essere infinita ma il mio consiglio è quello di valutare cosa ti ostacola nel trovare il lavoro che ami e considerare se le difficoltà che ti separano da esso sono oggettive oppure tutto è bloccato dalla tua volontà di affrontare o meno sacrifici.

Percorsi alternativi? Parti dalle competenze

Fermo restando che hai analizzato accuratamente il paragrafo precedente e che hai constatato che esiste un impedimento oggettivo tra te ed il lavoro dei tuoi sogni, come puoi cercare qualcosa di affine che ti permetta comunque di realizzare in qualche modo il tuo sogno?

Il mio consiglio è parti dalle competenze!

Quali capacità possiedi che vengono riconosciute dalle persone che conosci che ti entusiasma mettere in pratica? Cosa non ti stancheresti mai di fare?

Bene, adesso parti da queste competenze per cercare il tuo nuovo lavoro dei sogni. Può sembrare una cosa complicata ma, credimi, c’è bisogno soltanto che tu riesca a pensare un po’ oltre i tuoi soliti confini mentali.

In quali occupazioni che conosci sono richieste le tue competenze? Esiste qualche lavoro dove sono richieste anche le tue abilità Esiste un lavoro dove le tue capacità non sono strettamente richieste ma comunque pensi che esse possano essere da te sfruttate per rendere al meglio?

Per aiutarti ti riporto una breve lista di quelle che, a mio parere, potrebbero essere occupazioni alternative individuate partendo da alcune semplici competenze come quella di disegnare, suonare oppure la passione per gli sport in generale:

Disegnare

  • Pubblicitario privato oppure assunto in un ufficio marketing di un’azienda
  • Creatore di contenuti grafici per siti web
  • Personalizzatore di spazi privati o pubblici tramite dipinti o grafica in generale
  • Commesso o proprietario di un negozio di attrezzatura da belle arti
  • Youtuber di tecniche del disegno

Suonare

  • Creatore di tracce audio da vendere online
  • Commesso in un negozio di articoli musicali
  • Personale assunto dall’ufficio tecnico della Fender (Se proprio dobbiamo sognare facciamolo in grande!)
  • Tecnico del suono per esibizioni live assunto o in proprio
  • Insegnante di musica privato da dipendente o con scuola propria

Sport

  • Commesso di attrezzatura o abbigliamento sportivo
  • Proprietario di un negozio specializzato in un determinato sport (Ascolta la storia di The North Face dal podcast di Massimo Corona link)
  • Procuratore sportivo
  • Personal trainer
  • Titolare di palestra

Queste sono soltanto alcune delle idee che si potrebbero perseguire con le prime tre competenze che ho individuato ma la lista potrebbe essere praticamente infinita.

Basta fermarsi un po’ ed effettuare un brainstorming sulle proprie capacità e sulle opportunità che offre il mercato o, perché no, su quelle che potresti creare dal nulla con una tua azienda.

In formazione continua

Nello scorso capitolo abbiamo iniziato a pensare al tuo nuovo lavoro dei sogni, a come cercarlo ed in particolare da dove iniziare la ricerca: dalle tue competenze acquisite.

Avrai notato, comunque, che alcuni lavori proposti necessitano di una formazione specifica che non sempre si ha già in portafoglio. Nessun problema, come ti ho già detto la strada verso la tua nuova occupazione può essere più o meno difficile ma senza la tua forza di volontà non riuscirai ad andare da nessuna parte!

Hai pensato un po’ alle tue capacità ed hai constatato che necessiti di ulteriore studio? Cerca subito un corso online oppure valuta se seguire un vero e proprio percorso di studi. Il mio consiglio è sempre quello di partire certificando le proprie abilità per poi andare ad arricchire il proprio portafoglio con nuove esperienze.

Il lavoro dei sogni da dipendente oppure da imprenditore?

Termino questo primo post inerente il lavoro dei sogni accennando alle diverse possibilità a disposizione per proporsi al mercato del lavoro.

Sostanzialmente esistono tre modalità percorribili per lavorare:

  • Lavorare da dipendente
  • Lavorare da Libero professionista (Freelance)
  • Avviare un’attività imprenditoriale

Ognuna delle tre modalità ha i propri pro e contro e non esiste una modalità migliore dell’altra; dipende da te e da quali sono le tue priorità nella vita.

In sintesi con il lavoro dipendente avrai sempre lo stipendio sicuro ogni fine del mese ma non è detto che il tuo datore di lavoro ti dia la libertà totale sulla tua attività. Potresti dover sottostare a degli orari imposti ed il tuo lavoro sarà organizzato dal tuo titolare.

Il libero professionista decide di gestire autonomamente la propria attività stipulando contratti di collaborazioni con aziende che hanno rapporti diretti con i clienti finali. Il freelance ha libertà in merito agli orari ed alla scelta delle priorità lavorative ma contemporaneamente decide di assumersi il rischio imprenditoriale. Se non lavora e non guadagna.

L’imprenditore, in fine, come un libero professionista si assume totalmente il rischio imprenditoriale ed ha libertà assoluta sulla sua attività lavorativa, contemporaneamente crea una struttura in grado di far fronte direttamente alle richieste dei clienti finali assumendo dipendenti e creando collaborazioni con liberi professionisti. Anche lui se non lavora non guadagna ma in più deve assicurarsi che anche la sua struttura lavori al fine di moltiplicare i guadagni. Fare l’imprenditore potrebbe sembrare una scelta sbagliata ma è la forma che preferisco e per la quale, qualche anno fa, ho deciso di abbandonare un super posto da dipendente!!!

Sappi, comunque, che agli occhi di chi dovrà assumerti la diversa scelta del tipo di collaborazione (dipendente, libero professionista o imprenditore) può dare o meno dei vantaggi soprattutto fiscalmente.

Ad esempio un libero professionista con partita Iva resta un costo variabile molto utile quando il committente non vuole avere un costo fisso ma preferisce pagare “sul venduto”. Assumere un dipendente, invece, è utile quando il fatturato (del committente) richiede dei costi fissi per abbassare l’utile di impresa e quindi pagare meno tasse. Parleremo di questi argomenti in altri post ma è utile che tu sappia che la scelta in merito a quale modalità tu decida di perseguire potrà essere utile in fase di trattativa per chiudere l’accordo di collaborazione.

In conclusione

Spero di averti dato un indirizzo per cercare la tua nuova occupazione, ricorda, parti dalle competenze. Pensa al lavoro che ti farebbe alzare entusiasta tutti i giorni prima che suoni la sveglia e che ti renda felice. Puntalo e, con caparbietà, raggiungilo. L’unico vero limite è dato dalla la tua volontà.

Credimi, c’è molta offerta di lavoro in giro e non tutta la richiesta che si possa immaginare. Molto spesso i lavoratori non riescono a trovare occupazione perché lo cercano senza avere le idee chiare.

Che lavoro cerchi? Qualsiasi, va bene tutto!

Questa che potrebbe sembrare una risposta che apre ad infinite opportunità, in realtà colloca il lavoratore in una situazione dove è difficile far emergere le proprie potenzialità. Molto meglio fermarsi un attimo, individuare la strada da seguire e cercare occupazione con le idee chiare…. naturalmente partendo dalle proprie competenze!

Ti ringrazio per aver dedicato del tempo a questo post, spero di essere riuscito a comunicarti le mie intenzioni e che tu muoia dalla voglia di leggere il prossimo post!

Non dimenticare di condividere il post e lascia un commento, grazie!

Antonio Cuomo

Il mio nome è Antonio, 35 anni, marito, papà, figlio, imprenditore, agente di commercio, Cristiano, curioso come George, multipotenziale, entusiasta della vita.

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